The European University in Florence

Synopsis: The European University in Florence, which occupies several buildings in Fiesole, including the Badia Fiesolana, has decided to construct additional housing in the surrounding area, land which has traditionally been protected. From what has so far appeared in the press, the Comune of Florence appears willing to grant permission.

Firenze, 20 giugno 2006

L’Università Europea, che ha preso sede a Firenze nel vecchio convento dell’abbazia fiesolana, ha necessità di dare ospitalità permanente ai propri professori e pertanto ha deciso di costruire 60 villette nei terreni di sua pertinenza. Questi terreni si trovano appunto alla base delle colline fiesolane, in un’area sinora protetta. Il Comune di Firenze, per quanto si apprende dalla stampa, si è dichiarato favorevole alla richiesta e si appresta ad approvare una variante al piano strutturale che consentirà l’operazione. In cambio – sempre secondo notizie di stampa – riceverà un ettaro di terreno libero da destinare a verde pubblico. Non è dato di sapere che cose ne pensa la Soprintendenza, che per il momento tace.
Assisteremo perciò probabilmente a una gara, certo non nobile, per decidere chi, fra Comune di Firenze, Unione Europea e Soprintendenza fiorentina ha meno scrupoli nell’invadere con una distesa di nuove villette il paesaggio delle colline fiesolane.

prof. Piero Pierotti
Presidente di ArtWatch Italia
artwatch@tin.it
pierotti@arte.unipi.it

 

Andrea Mantegna at the Hermitage

Synopsis: To coincide with the G8 Summit, the Hermitage Museum has planned a series of exhibitions, including one in honor of the 500th anniversary of the death of Andrea Mantegna. For this exhibition, the city of Mantua will loan two paintings to the museum. ArtWatch Italia has criticized this practice of using works of art for political reasons, while subjecting the objects to all of the risks that accompany their transportation.

Firenze, 20 giugno 2006
Dalla stampa nazionale si apprende che Mantova “regalerà” all’Hermitage una mostra con due opere del Mantegna (è il cinquecentenario della morte dell’artista) per le riunioni del G8 che si terranno a luglio in Russia (Cinzia Dal Maso, “La Repubblica” del 9 giugno 2006). Si tratta di un nuovo episodio di uso improprio delle opere d’arte in Italia.
In termini specifici si tratta di un’operazione inutile. Se l’Hermitage ha interesse a mostrare ai membri del G8 esempi di pittura veneta deve solo ricorrere alle opere conservate nelle proprie sale o nei propri magazzini, che ne sono ricchi. Non c’è necessità di integrare ciò che già vi esiste in funzione di un evento che non ha finalità culturali.
In termini operativi l’operazione comporta i consueti rischi: movimentazione di pezzi delicatissimi, possibilità di incidenti e furti, disadattamento climatico, disambientamento nelle nuove sedi espositive e altri pericoli a tutti noti. I trasferimenti delle opere d’arte dalla loro sede abituale dovrebbero limitarsi solo a poche, pochissime occasioni, e sempre in via assolutamente eccezionale. L’uso diplomatico delle opere d’arte è solo segno di malcostume politico, dal momento che tali opere sono patrimonio dell’umanità, non di questo o quel governo, né tanto meno di questo o quel comune, e come tali vanno considerate.
Sul piano culturale l’impresa, sempre complessa e assai e costosa, non ha nessuna rilevanza ed è, anzi, da considerare diseducativa, dal momento che si affrontano rischi e onerii non indifferenti per compiacere un gruppo così ristretto e non necessariamente qualificato di fruitori. <br><br>
Non è dato di sapere se l’iniziativa è partita col consenso del precedente ministro dei Beni culturali o di quello attuale: in entrambi i casi non si tratta, per il presente governo, di un buon avvio.

prof. Piero Pierotti
Presidente di ArtWatch Italia
artwatch@tin.it
pierotti@arte.unipi.it